Lunedì 28 giugno, Luca inizia l'asilo-nido versione estiva. Tutti i bimbi sono stati trasferiti per tutto il mese di luglio in un altro asilo-nido, dall'altra parte della città rispetto a casa mia, quindi mi avvio con il passeggino e cammino per 25 minuti prima di arrivare alla meta. Mollo lì il pupo e a questo punto mi metto in cammino in direzione della stazione (almeno altro quarto d'ora a piedi) ma, fortunella, incontro una mamma che mi dà un passaggio in macchina, così mi risparmio l'ennesima sudata.
Qualche ora dopo mi accorgo che non ho il numero di telefono del nuovo asilo, riesco a procurarmelo e lo inserisco nella rubrica del cellulare. Ed ecco che come per magia, dopo cinque minuti mi arriva una telefonata proprio dal nido estivo...Luca ha 38,2 di febbre, l'educatrice mi dice che bisogna allontanarlo subito dall'asilo, non possono farlo dormire lì.
Allora penso: ma certo, faccio una giravolta, mi trasformo in Wonder Woman e in un secondo recupero il pupo, abbattendo, in men che non si dica, quell'ora e un quarto (ad andar bene) di treno che mi serve per tornare a casa. E poi, allontanarlo subito...un attimo, non è mica un appestato. Per fortuna il papi riesce a uscire prima dal lavoro ma anche lui, non essendo Superman, ha bisogno degli stessi tempi tecnici. Non mi resta che far scattare il piano B, chiamare la mia amica Carla, che santa donna, riesce a prendere Luca all'asilo e a intrattenerlo fino all'arrivo del papi. Penso sempre che non mi basterebbero tre vite per ringraziarla per tutti i favori.
Oggi sono a casa io, fortunatamente la febbre è sparita quindi domani tutto dovrebbe tornare alla normalità. Fino alla prossima corsa...
fioriture
martedì 29 giugno 2010
sabato 26 giugno 2010
Un aiutante in cucina
Sempre più spesso Luca vuole aiutarmi in cucina, a lavare qualcosa, a cucinare e così cerco di assecondare un po', chiudendo prima un occhio e poi anche l'altro per non vedere il pasticcio che inevitabilmente ne viene fuori in cucina.
Come è successo l'altra sera: prima mi ha aiutato a lavare i pomodori e poi, seduto sul seggiolone mi ha dato una mano a versare l'impasto nella teglia per la torta salata (più che altro mangiava) e infine mi ha impanato la carne per fare le cotolette. Poi tutti a tavola: la cena non era proprio male!!!!
Come è successo l'altra sera: prima mi ha aiutato a lavare i pomodori e poi, seduto sul seggiolone mi ha dato una mano a versare l'impasto nella teglia per la torta salata (più che altro mangiava) e infine mi ha impanato la carne per fare le cotolette. Poi tutti a tavola: la cena non era proprio male!!!!
Etichette:
Vita quotidiana
Auguri CELESTE
Domenica scorsa abbiamo festeggiato i 6 anni della mia nipotina Celeste.
Questa è la splendida torta (buonissima soprattutto) realizzata dal suo papà, con dentro crema al limone
e frutti di bosco.
Inutile dire che Luca ha ricoperto la sua cuginetta di abbracci e baci e le ha sequestrato un po' di giochi per tutto il giorno.
Questa è la splendida torta (buonissima soprattutto) realizzata dal suo papà, con dentro crema al limone
e frutti di bosco.
Inutile dire che Luca ha ricoperto la sua cuginetta di abbracci e baci e le ha sequestrato un po' di giochi per tutto il giorno.
Etichette:
Compleanni
Benvenuta MIRIAM
Con un po' di anticipo sulla data di nascita prevista, domenica 20 giugno è nata la mia "nuova di zecca" nipotina Miriam. Sono molto contenta, lei almeno porterà un po' di gioia a tutta la famiglia dopo un periodo, diciamo così, non tanto ricco di buone notizie. Ben arrivata piccolina, non vedo l'ora di abbracciarti.
P.S. Non ho resistito e ti ho comprato un vestitino VIOLA bellissimo (mutandina compresa)
P.S. Non ho resistito e ti ho comprato un vestitino VIOLA bellissimo (mutandina compresa)
Etichette:
Nascite
sabato 19 giugno 2010
Io voio...
Da circa una settimana il nostro pupo, oltre a parlare e straparlare di trattori, ruspe e gru, continua a ricordarci questi suoi desideri:
* io voio andare in motagnna
* io voio andare in piscina
* io pendo il camper e vado al mare
Premesso che il camper della nostra famiglia non è certo parcheggiato sotto casa (quindi al massimo bisognerà noleggiarlo), diciamo che per gli altri desideri in qualche modo si può fare (tempo, ma soprattutto lavoro di papi permettendo). Male che vada, andremo in campeggio: la tenda, almeno quella, è già pronta in garage.
* io voio andare in motagnna
* io voio andare in piscina
* io pendo il camper e vado al mare
Premesso che il camper della nostra famiglia non è certo parcheggiato sotto casa (quindi al massimo bisognerà noleggiarlo), diciamo che per gli altri desideri in qualche modo si può fare (tempo, ma soprattutto lavoro di papi permettendo). Male che vada, andremo in campeggio: la tenda, almeno quella, è già pronta in garage.
Etichette:
Desideri di bimbo
sabato 12 giugno 2010
...finalmente FESTA
Quest'anno per la festa di fine anno all'asilo nido le maestre, insieme ai genitori, hanno pensato di organizzare una festa interculturale, che è riuscita alla grande.
Ogni famiglia, a seconda della nazione o regione di provenienza, doveva segnalare dei brani musicali, e preparare dei piatti tipici per partecipare alla gara culinaria.
Tutto questo accompagnato dalle canzoncine per i bambini e da un gioco organizzato per i papà, un percorso ad ostacoli a tempo: il nostro papi si è comportato bene, saltando su un piede otto cerchi colorati, passando in una sorta di tunnel, facendo un giro di hula hoop, mettendo insieme dieci pezzi di lego, disegnando una figura (a lui è capitato un tapiro, mi sono persa il risultato) e infine cercando una chiave in una vaschetta di farina. Per quest'anno non ha vinto il medaglione "Sono il più agile" ma non importa. Noi mamme invece abbiamo costruito una collana con i pezzi di pasta, e modellato con carta e crema detergente delle figure: io ho fatto una specie di cravatta ma, inutile dire, non ho vinto il medaglione "Sono la più creativa". Vabbè, sarà per la prossima volta.
Ogni famiglia, a seconda della nazione o regione di provenienza, doveva segnalare dei brani musicali, e preparare dei piatti tipici per partecipare alla gara culinaria.
Tutto questo accompagnato dalle canzoncine per i bambini e da un gioco organizzato per i papà, un percorso ad ostacoli a tempo: il nostro papi si è comportato bene, saltando su un piede otto cerchi colorati, passando in una sorta di tunnel, facendo un giro di hula hoop, mettendo insieme dieci pezzi di lego, disegnando una figura (a lui è capitato un tapiro, mi sono persa il risultato) e infine cercando una chiave in una vaschetta di farina. Per quest'anno non ha vinto il medaglione "Sono il più agile" ma non importa. Noi mamme invece abbiamo costruito una collana con i pezzi di pasta, e modellato con carta e crema detergente delle figure: io ho fatto una specie di cravatta ma, inutile dire, non ho vinto il medaglione "Sono la più creativa". Vabbè, sarà per la prossima volta.
Etichette:
Feste
Ripreso il lavoro e...
Questa settimana è volata via. Lunedì è ricominciato il solito trantran lavorativo e, anche se ancora un po' instabile, ho ripreso le mie solite corse (si fa per dire!).
Purtroppo la settimana non è iniziata con buone notizie, a questo fatto non riuscirò mai ad abituarmi, le cattive news mi fanno sempre stare un po' male.
Monica, oltre alla sua terapia di chemio, ha iniziato anche quella di radioterapia, che sarà comunque breve ma speriamo tutti che porti davvero dei buoni risultati.
Ho saputo poi che una mia cara amica ha perso il bambino che aspettava da sette settimane; questa è stata decisamente una bella batosta, non ci voleva proprio. Mi dispiace soprattutto perché non ho ancora avuto un po' di tempo per parlarne con lei di persona.
A tutto questo si è aggiunta anche un po' di preoccupazione perché in ufficio non c'è tanto lavoro e non sembra essere proprio un bel momento su quel fronte.
Sono stata felice invece di essere riuscita a bermi un caffè con un'amica che non vedevo da un po' di tempo, di ritrovare i miei colleghi, di aver ripreso a leggere sul treno e poi di partecipare alla festa di fine anno dell'asilo nido.
Purtroppo la settimana non è iniziata con buone notizie, a questo fatto non riuscirò mai ad abituarmi, le cattive news mi fanno sempre stare un po' male.
Monica, oltre alla sua terapia di chemio, ha iniziato anche quella di radioterapia, che sarà comunque breve ma speriamo tutti che porti davvero dei buoni risultati.
Ho saputo poi che una mia cara amica ha perso il bambino che aspettava da sette settimane; questa è stata decisamente una bella batosta, non ci voleva proprio. Mi dispiace soprattutto perché non ho ancora avuto un po' di tempo per parlarne con lei di persona.
A tutto questo si è aggiunta anche un po' di preoccupazione perché in ufficio non c'è tanto lavoro e non sembra essere proprio un bel momento su quel fronte.
Sono stata felice invece di essere riuscita a bermi un caffè con un'amica che non vedevo da un po' di tempo, di ritrovare i miei colleghi, di aver ripreso a leggere sul treno e poi di partecipare alla festa di fine anno dell'asilo nido.
Etichette:
Vita quotidiana
venerdì 4 giugno 2010
Il teatrino di Winnie the Pooh
Stamattina ho preso lo spunto da un libretto e ho preparato con carta e forbici questo teatrino per giocarci oggi pomeriggio con Luca. Sono proprio curiosa di vedere la sua faccina e le storie che si inventerà.
Etichette:
Giochi di carta
giovedì 3 giugno 2010
Incontri che lasciano un segno
Esco prestissimo da casa per accompagnare il pupo all'asilo e, prima di rientrare a casa, passo al supermercato a comprare due cosine che mi servono, affidandomi al mitico passeggino che, in questi giorni, oltre a fare da porta-borse-della-spesa mi serve per appoggiarmi e non rischiare di finire sdraiata per terra, vista l'instabilità del mio ginocchio.
Mi avvio verso casa, attraverso il parchetto e qui incontro una signora che abita nel mio palazzo, che ha il marito che è simpatico come un piede nel culo, ma vabbè, questo è un altro discorso. Lei inizia a parlare, parlare e ancora a parlare e in un quarto d'ora mi racconta che ha un'infiammazione alla ghiandola del Bartolino (io ho scoperto dove si trova solo tre giorni fa), le fa male un piede, ma soprattutto che sei anni fa è andata in menopausa...
A questo punto, dopo aver pensato per un secondo di aver trovato una persona più sfigata di me, le chiedo l'età e mi risponde che ha 46 anni. Mi è preso un colpo e ho pensato, tra me e me, che ci sto dentro benissimo con la mia età e quindi tra poco anch'io potrò dire addio agli assorbenti, e magari questo addio coinciderà con l'abbandono del pannolino da parte di Luca.
Mi sono venute in mente anche le parole di una mia ex-collega, quando, allora venticinquenne, esclamava che le donne dopo i 35 anni sono vecchie perché entrano in menopausa. Io, inutile dirlo, in quei momenti, puntualmente la fulminavo con uno sguardo.
Comunque se stare a casa vuol dire fare questo tipo di 'incontri', sono contenta di riprendere il lavoro il prossimo lunedì.
Mi avvio verso casa, attraverso il parchetto e qui incontro una signora che abita nel mio palazzo, che ha il marito che è simpatico come un piede nel culo, ma vabbè, questo è un altro discorso. Lei inizia a parlare, parlare e ancora a parlare e in un quarto d'ora mi racconta che ha un'infiammazione alla ghiandola del Bartolino (io ho scoperto dove si trova solo tre giorni fa), le fa male un piede, ma soprattutto che sei anni fa è andata in menopausa...
A questo punto, dopo aver pensato per un secondo di aver trovato una persona più sfigata di me, le chiedo l'età e mi risponde che ha 46 anni. Mi è preso un colpo e ho pensato, tra me e me, che ci sto dentro benissimo con la mia età e quindi tra poco anch'io potrò dire addio agli assorbenti, e magari questo addio coinciderà con l'abbandono del pannolino da parte di Luca.
Mi sono venute in mente anche le parole di una mia ex-collega, quando, allora venticinquenne, esclamava che le donne dopo i 35 anni sono vecchie perché entrano in menopausa. Io, inutile dirlo, in quei momenti, puntualmente la fulminavo con uno sguardo.
Comunque se stare a casa vuol dire fare questo tipo di 'incontri', sono contenta di riprendere il lavoro il prossimo lunedì.
Etichette:
Incontri
martedì 1 giugno 2010
Stop forzato...ma poi si riparte
Era da un po' di tempo che avevo in mente l'idea del blog ma non mi decidevo mai.
Ci voleva proprio questo periodo di 'calma piatta', di stop forzato, per darmi l'input e partire con questa nuova avventura. Il mio ginocchio ha ricominciato a fare i capricci e quindi è da quasi un mese che sono a casa dal lavoro, cercando di rimettermi in sesto al più presto.
In questi giorni le cose da fare e da pensare sono tantissime, spero che tutte queste idee che mi frullano in testa mi portino qualcosa di buono e non sarebbe proprio male in questo periodo complicato. Allora via... si parte.
Ci voleva proprio questo periodo di 'calma piatta', di stop forzato, per darmi l'input e partire con questa nuova avventura. Il mio ginocchio ha ricominciato a fare i capricci e quindi è da quasi un mese che sono a casa dal lavoro, cercando di rimettermi in sesto al più presto.
In questi giorni le cose da fare e da pensare sono tantissime, spero che tutte queste idee che mi frullano in testa mi portino qualcosa di buono e non sarebbe proprio male in questo periodo complicato. Allora via... si parte.




