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giovedì 3 giugno 2010

Incontri che lasciano un segno

Esco prestissimo da casa per accompagnare il pupo all'asilo e, prima di rientrare a casa, passo al supermercato a comprare due cosine che mi servono, affidandomi al mitico passeggino che, in questi giorni, oltre a fare da porta-borse-della-spesa mi serve per appoggiarmi e non rischiare di finire sdraiata per terra, vista l'instabilità del mio ginocchio.
Mi avvio verso casa, attraverso il parchetto e qui incontro una signora che abita nel mio palazzo, che ha il marito che è simpatico come un piede nel culo, ma vabbè, questo è un altro discorso. Lei inizia a parlare, parlare e ancora a parlare e in un quarto d'ora mi racconta che ha un'infiammazione alla ghiandola del Bartolino (io ho scoperto dove si trova solo tre giorni fa), le fa male un piede, ma soprattutto che sei anni fa è andata in menopausa...
A questo punto, dopo aver pensato per un secondo di aver trovato una persona più sfigata di me,  le chiedo l'età e mi risponde che ha 46 anni. Mi è preso un colpo e ho pensato, tra me e me, che ci sto dentro benissimo con la mia età e quindi tra poco anch'io potrò dire addio agli assorbenti, e magari questo addio coinciderà con l'abbandono del pannolino da parte di Luca.
Mi sono venute in mente anche le parole di una mia ex-collega, quando, allora venticinquenne, esclamava che le donne dopo i 35 anni sono vecchie perché entrano in menopausa. Io, inutile dirlo, in quei momenti, puntualmente la fulminavo con uno sguardo.
Comunque se stare a casa vuol dire fare questo tipo di 'incontri', sono contenta di riprendere il lavoro il prossimo lunedì.

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