È iniziato così il mio ultimo mese a casa, in cassa integrazione (chissà poi se sarà davvero l'ultimo).
C'è da dire che non mi sono proprio annoiata in questi mesi, riesco
sempre a trovare qualcosa da fare, ho mille idee e ne ho approfittato
per realizzarle, comprese le pulizie domestiche (quelle grosse) che
continuavo a rimandare e che, finalmente, sono riuscita a spuntare dalla
lunga lista di cose da fare.
Ho preso, poi, i primi contatti con una
società per vedere se riesco a fare dei piccoli lavori editoriali,
giusto per farmi conoscere e avere altre opportunità di lavoro.
La scuola materna, inoltre, ci ha comunicato che il centro estivo di luglio quest'anno si terrà
in una frazione della nostra cittadina, che non è ben servita dai mezzi
pubblici, quindi mi sono dovuta organizzare in qualche modo. Abbiamo dovuto acquistare il seggiolino posteriore per la bicicletta,
Luca oramai non ci sta più in quello davanti, ma questa volta toccherà a
me portarlo in giro; il primo impatto non è stato molto simpatico: con 20 chili di Luca sulla parte posteriore, la bici si è impennata e lui poveretto è finito per terra (menomale che aveva il casco).
Certo, in questi mesi mi sono dovuta occupare anche della buona ripresa della mia gamba, facendo fisioterapia per più di un mese, ora va meglio, speriamo di riuscire a mantenere a lungo questo "stato di grazia fisico", perché le cose da fare ancora sono tantissime.
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