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venerdì 13 gennaio 2012
Momenti di riflessione e di silenzi
L'anno nuovo non è cominciato nel migliore dei modi, sono giornate molto pesanti e faccio fatica anche a riordinare i pensieri nella mia testa, di conseguenza non riesco neanche a scriverli questi pensieri, a metterli nero su bianco (e sì che mi farebbe un gran bene). E allora è meglio che affronto una cosa per volta, che analizzo una situazione per volta, per non impazzire. Ogni mia giornata inizia con una domanda, con il chiedere "il perché" di certe cose che accadono, ma spesso le mie domande restano senza una risposta, o almeno una risposta che mi possa far stare meglio. Allora ho provato a chiedere il perché a chi mi sta più vicino, a chi mi ama di più, ho ricevuto un grande abbraccio ma nessuna parola. Vince il silenzio. Cosa posso costruire io con questo silenzio? Forse posso rendere più nitidi i ricordi e memorizzarli per sempre, rafforzarmi di più, conoscere me stessa in modo più profondo...ci sto lavorando ma che fatica. Che fatica soprattutto perché agli occhi di Luca io devo restare sempre la sua mamma sorridente, che gioca, che inventa ogni giorno situazioni divertenti da fare insieme, che cerca di salvaguardare soprattutto la sua serenità, che è la cosa più importante. In questi giorni mi torna in mente un messaggio che la mia amica P. mi ha mandato qualche giorno fa: "Quando sei troppo stanca non puoi combattere, devi metterti in modalità risparmio energetico e concentrarti sulle piccole cose dell'oggi". Ci proverò!
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Non ce la posso fare,
Vita quotidiana
2 commenti:
Sapessi quante sono le domande che, anche a me, suonano quotidianamente in testa...
Perché sono rimasta senza lavoro proprio io?
E perché adesso che ho finalmente tutto il tempo che ho sperato di avere per me, per i miei figli, per la mia casa, per i miei animali.. lo butto via tra una domanda e l'altra e non lo sfrutto come vorrei?
Perché non riesco a concentrarmi su tutto quello che ho di buono, e impazzisco dietro al pensiero di quello che invece magari non ho?
Perché non riesco a godermi un sorriso dei miei figli con la serenità che si meriterebbe?
E... e nemmeno io le trovo le risposte. Nè me le sa dare chi mi circonda. Anche se so che... che qua l'unica che le può trovare, sono solo io.
E sono abbastanza sicura che, nel mio caso, la soluzione migliore sarebbe... semplicemente smettere di farmele.
:)
Buona domenica! ;)
@ caterina: Grazie di essere passata di qui, sono d'accordo con te sul fatto che le risposte dobbiamo ricercarle dentro di noi,non aspettarle dagli altri. Mi ha fatto piacere leggerti e scoprire che abbiamo due cose in comune: il fatto della cassa integrazione, ma soprattutto che abbiamo lavorato tutte e due in campo editoriale (io come segretaria di redazione). Passerò a leggerti. Spero di sentirti presto. Cri
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