Non sono settimane facili, il mio stato d'animo si ritrova perfettamente in una canzone di Arisa che fanno sentire in questi giorni alla radio, giornate da leoni, di lavoro, di corse, e poi arriva la sera, la notte e tutto il dolore si ripresenta puntuale a ricordarmi quello che è successo poco più di un mese fa. Ho trascorso un mese della mia vita senza di te, Monica, un mese che mi è sembrato un'eternità, e sono tante le cose che mi mancano, a volte mi sembra di aver ritrovato un po' di forza, invece basta una canzone, una fotografia per aprire il mio serbatoio di lacrime che sembra non esaurirsi mai. Tutto quello che mi circonda parla di te, quando indosso il tuo maglione mi sembra di ricevere un tuo abbraccio, tuo marito che mi racconta di come insieme riuscivate a guardare sempre nella stessa direzione, tuo figlio che, con gli ormoni impazziti dei suoi splendidi e complicati tredici anni, cerca di affrontare questo dolore facendo tante domande, i tuoi sms pieni di ottimismo e i messaggi dei tuoi amici sulla tua pagina di Facebook.
L'altra notte finalmente sono riuscita a sognarti, solo per pochi secondi ti ho visto, non mi hai detto niente, l'unica cosa che sono riuscita a notare è stato il fatto che avevi un passeggino, chissà che significato può avere questo sogno strano, anche se poi pensandoci una piccola spiegazione sono riuscita a darmela. Comunque il giorno dopo, solo per il fatto di averti rivisto lì, era quasi euforica, piena di energie.
Questo era l'effetto che facevi su di me, di allegria, di gioia, ed è proprio questo che devo ritrovare in me stessa anche se ora non mi sembra tanto facile. Come dice appunto la canzone di Arisa, ...la vita ci ha allontanato, l'amore continuerà.
fioriture
sabato 17 marzo 2012
domenica 4 marzo 2012
Così è la vita
In queste ultime settimane ho letto questo libro molto bello, che mi ha aiutato soprattutto nel grande lavoro che sto facendo su di me per superare un grande dolore che ogni giorno che passa diventa sempre più forte.
Ho sottolineato queste frasi (Concita De Gregorio, Così è la vita):
"Perché non ha proprio senso arrendersi, mai. Né davanti alla chemio né davanti al fallimento di un progetto né davanti alla vita quando il mondo fuori è quello che è, dove niente è più al suo posto e non si sa come farcelo tornare. Ecco come: ricominciando da dove siamo partiti, dal nostro posto, prendendo i bimbi per mano e attraversando la strada di notte, non importa se è buio e se fa vento. La luce è dentro, basta accenderla."
"...sono sicura che le persone che ci hanno lasciato siano nelle cose che ci hanno insegnato, nei loro pensieri da finire di pensare, nei gesti che ripetiamo ogni giorno quando prepariamo il pranzo e curiamo i fiori, nella capacità di dire di no quando serve e di restare integri anche in loro nome. ...
È il momento di cominciare a raccontare daccapo la vita com'è"
Ho sottolineato queste frasi (Concita De Gregorio, Così è la vita):
"Perché non ha proprio senso arrendersi, mai. Né davanti alla chemio né davanti al fallimento di un progetto né davanti alla vita quando il mondo fuori è quello che è, dove niente è più al suo posto e non si sa come farcelo tornare. Ecco come: ricominciando da dove siamo partiti, dal nostro posto, prendendo i bimbi per mano e attraversando la strada di notte, non importa se è buio e se fa vento. La luce è dentro, basta accenderla."
"...sono sicura che le persone che ci hanno lasciato siano nelle cose che ci hanno insegnato, nei loro pensieri da finire di pensare, nei gesti che ripetiamo ogni giorno quando prepariamo il pranzo e curiamo i fiori, nella capacità di dire di no quando serve e di restare integri anche in loro nome. ...
È il momento di cominciare a raccontare daccapo la vita com'è"
lunedì 13 febbraio 2012
10 febbraio 2012 - la giornata più dolorosa
Cara sorellina, venerdì ci hai salutato per sempre, sei diventata il nostro angelo e resterai nel nostro cuore, nei nostri pensieri per sempre. Io sono rimasta qui, senza di te, e questo per me è il dolore più grande, quello che mi sta facendo impazzire perché mi sembra tutto molto ingiusto. Non posso credere che non ti rivedrò mai più, che non sentirò più la tua voce al telefono, la tua risata contagiosa, il tuo buon umore. Perché tu, nonostante la tua malattia, sei stata un grande esempio per tutti, con il tuo coraggio e la tua voglia di vivere, volevi bene a tutti, non parlavi male di nessuno, una grande donna. Ora per me il ricordo degli ultimi momenti è troppo vivo e doloroso, ma so che devo trovare la forza per continuare questa vita che tu hai amato tanto, per andare avanti e ritornare a sorridere, so che tu mi vorresti vedere così, non triste come in questi giorni. Ho detto al mio Luchino che non ti rivedremo più perché sei diventata una stella, lui mi ha risposto che avrebbe preso una bacchetta magica per tirare giù la stella e farti ritornare qui con tutti noi. Cercherò di seguire la sua gioia, la sua allegria di bimbo per cercare di risollevarmi. Io davvero voglio solo imparare a ricordarti con il tuo sorriso, mentre tenevi in braccio Luca e correvi nel prato con lui; ti ho voluto e ti vorrò sempre bene, proteggi sempre tutti noi.
Ciao Monica.
Ciao Monica.
venerdì 13 gennaio 2012
Momenti di riflessione e di silenzi
L'anno nuovo non è cominciato nel migliore dei modi, sono giornate molto pesanti e faccio fatica anche a riordinare i pensieri nella mia testa, di conseguenza non riesco neanche a scriverli questi pensieri, a metterli nero su bianco (e sì che mi farebbe un gran bene). E allora è meglio che affronto una cosa per volta, che analizzo una situazione per volta, per non impazzire. Ogni mia giornata inizia con una domanda, con il chiedere "il perché" di certe cose che accadono, ma spesso le mie domande restano senza una risposta, o almeno una risposta che mi possa far stare meglio. Allora ho provato a chiedere il perché a chi mi sta più vicino, a chi mi ama di più, ho ricevuto un grande abbraccio ma nessuna parola. Vince il silenzio. Cosa posso costruire io con questo silenzio? Forse posso rendere più nitidi i ricordi e memorizzarli per sempre, rafforzarmi di più, conoscere me stessa in modo più profondo...ci sto lavorando ma che fatica. Che fatica soprattutto perché agli occhi di Luca io devo restare sempre la sua mamma sorridente, che gioca, che inventa ogni giorno situazioni divertenti da fare insieme, che cerca di salvaguardare soprattutto la sua serenità, che è la cosa più importante. In questi giorni mi torna in mente un messaggio che la mia amica P. mi ha mandato qualche giorno fa: "Quando sei troppo stanca non puoi combattere, devi metterti in modalità risparmio energetico e concentrarti sulle piccole cose dell'oggi". Ci proverò!
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Non ce la posso fare,
Vita quotidiana
martedì 27 dicembre 2011
Il nostro Natale
Il nostro, quest'anno, è stato un Natale un po' diverso, vissuto nella tranquillità della nostra famiglia, voluto senza nessun grande stress per i regali, una 'quasi' indifferenza, che però ho apprezzato molto, verso i regali materiali, pochi pensieri solo per le persone più vicine e più care. Godere solo di queste piccole, grandi cose:
- il biglietto di auguri da parte della maestra di Luca -
- il presepe che Luca ha realizzato all'asilo -
con questa frase: "Il mio nido è la mia casa... lì, al sicuro con chi amo, aspetto la nascita di Gesù".
E poi lo sferruzzare tranquillo per riuscire a portare a termine la sciarpina del mio piccolo.
Ma è stato un Natale diverso anche perché Luca il 22 ha preso la varicella, quindi sono state giornate piene di cure, di coccole, di medicine, di consolazione. Nonostante questo, la felicità nei suoi occhi mentre apriva i regali è rimasta intatta, anche se Babbo Natale non è riuscito a portare la pistola, la spada e lo scudo, ma ha scelto delle alternative, musicali e non, che sono state gradite lo stesso.
Tante grandi emozioni che mi porterò dentro per sempre, come sentire i bambini che cantano tutti insieme le canzoni di Natale durante la recita organizzata dall'asilo, dormire tutti insieme nel lettone per giorni, sentire le parole di Luca che mi dice "Mamma io ti voglio bene per tutta la vita". Non trovo più il mio cuore, si deve essere sciolto...
Buone Feste a tutti.
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Natale
lunedì 12 dicembre 2011
sabato 10 dicembre 2011
La bambolina Simonetta
Qualche settimana fa ho deciso di partecipare allo Strano Concorso suggerito da Barbara, mi sono iscritta come Astuta Principiante e ho realizzato la mia bambolina Simonetta. Mi sono divertita molto a farla, anche perché oltre alla macchina da cucire ho dovuto cucire a mano, e fare una specie di catenella all'uncinetto per le braccia e le gambe: insomma una bambolina multitasking. Per il vestito ho usato una stoffa verde e ho fatto le cuciture viola (non so se nella foto si vedono), per il colletto ho recuperato un pezzo di pizzo del mio vestito da sposa. Se devo proprio trovare una piccola difficoltà nel realizzarla è stata quella di fare un po' fatica a fissare il vestitino sulla parte finale del calzino (che non ho imbottito).
Che dire? Sono pronta per le "sfide" successive e una Grazie a Barbara per la sua iniziativa.
Che dire? Sono pronta per le "sfide" successive e una Grazie a Barbara per la sua iniziativa.
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